Design Thinking Workshop

Design Thinking o Pensiero Progettuale, se ne parla sempre di più ed è oggi diventato un tema alla moda. Ma a cosa serve veramente e – soprattutto – perché può essere utile per la tua azienda?

Come ci insegna Tim Brown, Presidente e CEO di IDEO, “Il design thinking è un approccio all’innovazione incentrato sull’uomo e attinge agli strumenti del progettista per integrare bisogni delle persone, possibilità della tecnologia e requisiti chiave per il successo aziendale” –

Da tempo il design thinking è uscito dai laboratori di R&D ed è diventato un approccio utile in molti settori aziendali per aiutare le persone e le organizzazioni ad affrontare i cambiamenti richiesti da un mondo del lavoro sempre più dinamico e in costante trasformazione. Con l’utilizzo di canvas e matrici, post-it, lavagne e pennarelli saremo felici di aiutarti a sviluppare una forma mentis più flessibile e innovativa in tutti i tuoi collaboratori, per innovare, pensare e creare la tua azienda del futuro.

 

Cosa è il Design Thinking?

Nato a Stanford in California attorno agli anni 2000, il design thinking è una metodologia di facilitazione del pensiero che struttura l’attività in diverse fasi (Empatia, Definizione, Ideazione, Prototipazione, Test) e parte dal presupposto che tutti possiamo essere creativi.
In un mondo sempre più alla ricerca di soluzioni rapide ai problemi, il design thinking può aiutare la tua azienda a mettere in moto l’intelligenza collettiva di tutti i collaboratori per sviluppare soluzioni innovative ed efficaci a problemi vecchi o nuovi.
Lavorando insieme a una soluzione è possibile infatti comprendere rapidamente i suoi possibili punti di forza e debolezza, coinvolgendo le persone a vari livelli dell’organizzazione.

Vuoi scoprire di può sui nostri workshop sul design thinking? Contattaci per una call o un incontro di approfondimento scrivendo a info@wattajob.it o utilizzando il form seguente.

Come funzionano i nostri workshop di Design Thinking

Smart Working

I nostri workshop hanno durano da 4 a 8 ore, sono coordinati da un facilitatore ogni circa 20 persone. Utilizziamo canvas e matrici progettate su misura della tematica specifica, in modo da supportare i processi di generazioni di brainstorming, generazione di idee e quindi di soluzioni.

La dinamica è quella tipica del “double diamond”, si parte da una fase divergente dove è importante generare il massimo numero possibile di idee per convergere sul problema da risolvere. Con un processo quindi nuovamente divergente si strutturano possibili soluzioni e si arriva a generare un prototipo della soluzione.

Risultati e vantaggi di questo approccio

Una metodologia utile solo per innovatori e startuppari?

La nostra esperienza ci dice di no!

Il design thinking può essere utile ogni volta che all’interno delle organizzazioni si vuole promuovere e facilitare il cambiamento, incoraggiando l’empatia, la fiducia e la collaborazione. Collaborando e confrontandosi in modo strutturato, i vostri dipendenti possono allinearsi, comprendere meglio i diversi punti di vista e imparare a passare da una forma mentis rigida a una flessibile.

 

Quali competenze è possibile rafforzare nelle vostre persone grazie al design thinking?

  • Pensiero critico: imparare a valutare i pro e i contro di una soluzione, confrontandosi e dialogando con i colleghi.
  • Osservazione: per collegare informazioni, idee e soluzioni già sviluppate a livello individuale con quelle sviluppati da altri colleghi.
  • Networking: per sviluppare la capacità di condividere e imparare ad accogliere diversi punti di vista.
  • Sperimentazione: per mettersi alla prova pensando alle possibili diverse soluzioni di un problema proprio o altrui.

Fasi svolgimento attività in sottogruppi

Un esempio di format: Design Thinking per lo smart working

output

Con il supporto di 3 canvas, post-it e pennarelli, abbiamo messo alla prova diversi gruppi di smart worker che si sono detti entusiasti della metodologia.

Le persone hanno sempre più bisogno di confrontarsi, allinearsi e condividere. La presenza di un facilitatore esterno offre un terreno “neutrale” e aiuta a superare barriere culturali, pregiudizi e preconcetti.

Il risultato: conoscersi meglio, apprezzare la diversità e l’unicità di ogni collega porta a un aumento dell’engagement, dell’efficacia e della produttività.

I workshop con il Design Thinking sono collaborative e interattivi, aiutano le persone a pensare in modo differente e spesso le persone più timide e introverse possono dare il contributo decisivo per trovare soluzioni innovative a un problema noto!

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